Progetti

I progetti Interreg sono programmi ideati dall’Unione europea per promuovere e sviluppare progetti transfrontalieri con lo scopo di creare collaborazioni e scambi duraturi a cavallo delle zone di confine in vari ambiti economici. Ai programmi Interreg partecipa da sempre la Svizzera.


INTERREG II 1996 – 2001 

Grazie a questo programma, la Regione Valle Morobbia ha ideato e realizzato il percorso tematico della Via del Ferro. Al progetto partecipavano anche la Regione Valli di Lugano, il Moesano e la Comunità montana Alpi Lepontine.  Sono state realizzate le seguenti opere:

  • segnaletica specifica e pannelli tematici della Via del ferro dalla Valle Morobbia alla Valle Cavargna,
  • consolidamento e il restauro degli stabili del Maglio e Forno di Carena,
  • scavi archeologici che hanno riportato alla luce il forno di Carena
  • uscita della prima versione dell’opuscolo della Via del ferro.

Nel 2001 è stata inaugurata la Via del ferro e la piazza di Carena con la statua di Giancarlo Tamagni (finanziata da una raccolta fondi promossa dal Gruppo per la Valle Morobbia – GPVM), punto di partenza svizzero del percorso.

In questo periodo è stata inaugurata la prima esposizione al Castello di Montebello sulla Valle Morobbia e la Via del ferro allestita in collaborazione con l’Ente turistico di Bellinzona e Dintorni (ETBD).


INTERREG III 2003 – 2009

Con Interreg III la Regione Valle Morobbia ha potuto completare le offerte e approfondire le ricerche relative alla Via del ferro. A questo progetto hanno partecipato la Regione Valli di Lugano e le Comunità montane Alto Lario e Alpi Lepontine. Sono state realizzate le seguenti opere e ricerche:

  • costruzione della carbonaia dimostrativa,
  • realizzazione del luogo di sosta con fontana al Maglio di Carena,
  • continuazione e approfondimento dei lavori di ricerca alla Corte del Forno e sulle antiche miniere della Valletta (nei due siti sono stati effettuati dei rilievi geo-archeologici),
  • apertura, nel 2006, alle visite accompagnate di 2 significative miniere , tra le decine che sono state scavate nel corso dei secoli: messa in sicurezza e illuminazione (parco delle miniere),
  • posa di nuovi pannelli alle miniere (parco delle miniere),
  • aggiornamento i pannelli tematici lungo il percorso a seguito delle nuove ricerche,
  • riedizione dell’opuscolo della Via del ferro aggiornato con le nuove scoperte, la nuova bretella verso la Valle Albano, est del San Jorio, (che ha coinvolto la Comunità montana Alto Lario) e il diverticolo per le miniere della Valletta,
  • aggiornamento e riproposta della mostra al Montebello per la stagione 2008.

I progetti sopra indicati hanno potuto essere realizzati non solo con l’aiuto di Interreg, ma anche grazie al sostegno finanziario e materiale di altri enti pubblici e privati (Pro Patria, Comune di Giubiasco, Fondo svizzero per il paesaggio, Comune di Pianezzo, Comune di S. Antonio, Protezione civile, Demanio forestale, Ufficio beni culturali, Museo cantonale di storia naturale, ecc.).

La Regione Valle Morobbia ha ricevuto importanti riconoscimenti per la Via del ferro: nel 2006 il Premio Bellinzona conferito dall’Ente turistico Bellinzona e dintorni e nel 2009 il terzo premio nazionale Prix Rando (sentieri svizzeri).

Fra il 2003 e il 2010 la Regione Valle Morobbia ha promosso anche i seguenti progetti:

  • opuscolo Sentiero degli alpi, percorso escursionistico dedicato ai luoghi e alla cultura della transumanza del bestiame in Valle (progetto realizzato da SEREC),
  • recupero della selva castanile sopra Carmena, sulla proprietà del Patriziato di S. Antonio, corredato da pannelli didattici e luogo di sosta,
  • Su iniziativa delle Aziende Municipalizzate di Bellinzona e della Regione Valle Morobbia, nel 2009 è stato realizzato il percorso tematico della Via dell’acqua, da Vellano alla Centrale AMB sopra Giubiasco.

INTERREG IV (dal 2009) 

Con la realizzazione dei progetti sopra descritti la Regione Valle Morobbia ha compiuto un importante passo avanti per rendere più attrattiva la Valle ben al di fuori dei propri confini. Nel contempo, la RVMo ha tuttavia identificato la necessità di rendere queste offerte maggiormente fruibili per ottenere delle ricadute economiche più efficaci, secondo gli obiettivi perseguiti fin dall’inizio. In pratica si trattava di sviluppare l’offerta e la promozione per attrarre un maggior numero di pubblico mirato, dopo il completamento della realizzazione delle strutture. Per offrire efficacemente al visitatore ciò che è stato realizzato sono state identificate le seguenti misure con Interreg IV:

  • la formazione di guide per garantire un’offerta professionale, indipendente dal volontariato, su tutto l’arco della stagione,
  • la promozione attiva dell’offerta (promozione turistica e proposte di pacchetti) per rendere economicamente sostenibile l’offerta.